Una puntatina sulla sterlina

Il nuovo articolo a firma Gianni Lupotto, pubblicato dal sito di informazione finanziaria ITForumNews, parla di Spread: molto noto in Italia è lo Spread BTP-Bund, ma più rilevante a livello internazionale lo spread tra rendimento dei titoli di stato decennali (T-Note 10Y) e rendimento delle azioni (Earnings Yield) in USA.

Ecco alcuni estratti:

“Saranno dunque il candidato centrista Emmanuel Macron e l’esponente dell’estrema destra Marine Le Pen a sfidarsi al ballottaggio per la presidenza francese il prossimo 7 maggio. […] I mercati apparentemente già scontano questo risultato finale che premierebbe la linea europeista di Macron […] Questo quadro un poco ricorda con segno diametralmente opposto quanto successo dopo il referendum per la Brexit. Allora ci fu grande depressione dei mercati per un risultato inatteso, con successivo recupero; è possibile quindi che la grande euforia di questi momenti sia destinata a sgonfiarsi in parte nei prossimi giorni, se non altro perché già sconta un risultato finale ancora non acquisito, anche se probabile.”

“Volendo trovare pertanto qualche spunto operativo fuori dall’euforia del momento rileviamo negli ultimi giorni un movimento di rafforzamento importante della sterlina inglese soprattutto nei confronti del dollaro USA. Osservando il grafico a un anno del cambio EUR/GBP possiamo vedere che il processo di indebolimento della sterlina susseguente al referendum del 24 giugno 2016 si è arrestato lo scorso ottobre, e da allora la sterlina ha ingranato un lento ma costante movimento di recupero, apparentemente non scalfito neanche dai risultati del voto francese con il cross rimasto sotto le principali medie mobili di medio periodo”

“La logica qui è quella di posizionare una piccola quota di portafoglio sulla sterlina puntando su un movimento di continuazione iniziato qualche mese fa e ora corroborato dalle nuove elezioni indette in UK che potrebbero rafforzare la leadership di Theresa May.”

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